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FAST Heroes

Ictus cerebrale, come un bambino può salvare una vita

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A.L.I.Ce. MARCHE ODV promuove nelle scuole primarie il programma internazionale FAST Heroes, che insegna ai più piccoli a riconoscere i sintomi dell’ictus. Un’iniziativa ludica ma di grande impatto che, grazie ai bambini, porta la consapevolezza sanitaria direttamente nelle famiglie.

Ogni anno in Italia l'ictus cerebrale colpisce tra le 100mila e le 120mila persone e oltre un terzo dei pazienti muore o rimane con gravi disabilità. Eppure, se i segnali vengono riconosciuti tempestivamente e i soccorsi attivati subito, le possibilità di sopravvivenza e recupero aumentano in maniera significativa. Proprio su questo si fonda FAST Heroes, il progetto didattico internazionale con l’obiettivo di diffondere conoscenza e prevenzione a partire dai bambini.

L’iniziativa, ideata dall’Università di Macedonia e sostenuta dalla World Stroke Organization insieme ad Angels Initiative, punta a trasformare i più piccoli in veri «eroi della salute». Attraverso il gioco, i bambini dai 5 ai 9 anni imparano a riconoscere i sintomi dell’ictus nei nonni o negli adulti di casa, diventando un canale immediato per diffondere consapevolezza in famiglia. Non si tratta solo di teoria: in diversi paesi europei sono già stati documentati casi di bambini che, grazie al progetto, hanno riconosciuto un ictus in corso e fatto scattare i soccorsi salvando vite.

In Italia, durante lo scorso anno scolastico, oltre 7mila alunni di centinaia di scuole hanno partecipato con risultati molto positivi, e con la riapertura delle classi l’obiettivo è raggiungere ancora più famiglie. Il programma dura cinque settimane, con un’ora di attività a settimana, e si svolge in tre contesti: in classe con il supporto degli insegnanti, a casa con la collaborazione dei genitori e online grazie a una piattaforma interattiva (www.fastheroes.com/it) che raccoglie materiali, giochi e risorse multimediali.

Il progetto, completamente gratuito, mette a disposizione fumetti, canzoni, quiz e attività ludiche, oltre a diplomi per i bambini e attestati per le scuole. A guidare il percorso c’è un acronimo semplice e immediato: FAST che in inglese vuol dire veloce sottolinea l’importanza del fattore tempo, ci aiuta a ricordare i principali sintomi dell’ictus cerebrale:

  • F come face (faccia): chiedere alla persona che manifesta sintomi al volto (il più comune è la ‘bocca storta’) di sorridere per verificare una eventuale paresi facciale;
  • A come arms (braccia): chiedere di provare a sollevare entrambe le braccia, non sottovalutando se anche solo una non riesce a stare su;
  • S come speech (linguaggio): chiedere di ripetere o elaborare una frase semplice (in caso di ictus si hanno grandi difficoltà a eseguire questo facile compito);
  • T come time (cioè tempo) ma anche come telefono: riscontrando uno qualunque di questi sintomi è importante chiamare i soccorsi (112) il più velocemente possibile.

Un promemoria chiaro e facile da ricordare, che può fare la differenza.

Le persone colpite da ictus hanno bisogno di cure mediche immediate e di alta qualità: per questa ragione una maggiore conoscenza dei sintomi attraverso cui si manifesta può salvare molte vite.

L’incredibile entusiasmo dei bambini, la loro voglia e facilità di apprendere e condividere incoraggiano la successiva diffusione del messaggio al resto della famiglia, in particolare ai nonni con cui passano probabilmente molto tempo.

Tutti i dettagli su come aderire alla campagna Fast Heroes sono disponibili sul sito 👉 https://it-it.fastheroes.com/

Possono iscriversi scuole, insegnanti, classi oppure anche singoli bambini, con la supervisione dei genitori. Una volta registrati, all’interno dell’area riservata sarà possibile trovare tutti i materiali didattici ed entrare a far parte della community di Fast Heroes.

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