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Riabilitazione

La riabilitazione può riguardare sia gli aspetti di alterazione del movimento dovuti all’ictus, ma anche gli aspetti che riguardano le funzioni cognitive, in particolare l’attenzione e i disturbi del linguaggio.Si tenga presente che di tutte le persone che subiscono un ictus cerebrale circa un terzo resta permanentemente menomato.

La riabilitazione deve iniziare già nella fase acuta, nella Stroke-Unit dell’ospedale. Alla degenza in Stroke-Unit, se necessario, deve far seguito la permanenza in un reparto di neuro-riabilitazione specializzata (vedi ad esempio l’elenco dei Centri di Riabilitazione pulsante azzurro in alto a destra sotto le foto che scorrono.Se il malato è sufficientemente autonomo, la riabilitazione può essere effettuata senza ricovero, ma in ambulatorio o presso il proprio domicilio. Affinché la riabilitazione possa avere successo occorrono volontà e motivazione del paziente a collaborare per migliorare la propria situazione. Riabilitazione significa in primo luogo essere disposti ad imparare cose nuove e ad acquisire una miglior sensazione del proprio corpo.

La riabilitazione persegue i seguenti obiettivi:

  1. Ristabilire l’efficienza fisica e cognitiva del malato con ictus
  2. Metterlo in grado di gestire di nuovo la vita di tutti i giorni, con o senza l’aiuto di altre persone
  3. Aiutare il paziente a convivere nel miglior modo possibile con eventuali menomazioni permanenti
  4. Suggerire i necessari adeguamenti dello stile di vita
  5. Suggerire le necessarie modifiche dell’ambiente in cui vive il malato per il superamento delle barriere architettoniche eventualmente presenti
  6. Evitare o ridurre le complicanze fisiche, psichiche e sociali negative dovute all’ictus.

Nella struttura dove si svolge la riabilitazione (ambiente di ricovero o ambulatorio o domicilio del malato) si mette a punto un piano di terapia personalizzato, adeguato alle esigenze del paziente. In presenza di disturbi della deglutizione, del linguaggio o di altri disturbi delle funzioni mentali superiori è consigliabile una terapia mirata (logopedia, riabilitazione neuro-psicologica); in presenza di disturbi della motilità sono consigliate la fisioterapia ed, eventualmente, la terapia occupazionale.

Per quanto riguarda la durata della riabilitazione, nel momento in cui il malato ha un ictus, è difficile dire quanto dovrà  durare la riabilitazione stessa, perché spesso non è possibile prevedere se l’eventuale menomazione sarà permanente e di quale gravità.

La riabilitazione può quindi durare settimane, mesi o, in casi rari, anche più di un anno. Importante è che il paziente e i suoi congiunti abbiano pazienza e che gli esercizi siano svolti regolarmente. Miglioramenti delle funzioni colpite sono sempre possibili.Dopo un anno è comunque possibile che rimanga la necessità di cicli di riabilitazione cosiddetta di mantenimento per evitare che il malato perda i miglioramenti ottenuti.

Se da un lato l’ictus è un tema ampiamente trattato dal punto di vista della prevenzione e della gestione della fase acuta, più scarse e frammentarie sono invece le informazioni sulla fase riabilitativa. La maggior parte dei pazienti, infatti, torna a casa senza ricevere notizie sui possibili sviluppi della patologia o sui percorsi neuroriabilitativi che è possibile intraprendere per il loro trattamento. Non solo: cresce anche il senso di isolamento di pazienti e caregivers, che, già fortemente provati dallo stravolgimento portato dalla malattia, si trovano a dover affrontare da soli la ricerca del sostegno più adeguato.

Per affiancare i pazienti e chi sta loro accanto per aiutarli a comprendere meglio la spasticità, supportarli nella nuova condizione e guidarli, A.L.I.Ce. Italia Odv ha collaborato alla realizzazione del sito Oltre la spasticità: il sito di riferimento per la spasticità post-ictus (oltrelaspasticita.it)

La possibilità di recupero almeno parziale può essere concreta, se si segue un iter terapeutico corretto, per questo è importante la conoscenza e l’informazione su quale percorso affrontare.

Il sito rappresenta un valido aiuto per i pazienti e i loro caregivers per orientarsi nel percorso di riabilitazione prefigurando loro le possibilità di trattamento e recupero. Tra le pagine di oltrelaspasticita.it è possibile trovare una lista dei centri italiani a cui rivolgersi per intraprendere un percorso terapeutico completo. Conoscenza e informazione ma non solo, il sito infatti intende fornire anche aiuto psicologico grazie ad una sezione dedicata alle storie dei pazienti che attraverso la condivisione, offrono un valido stimolo per chi deve affrontare la spasticità e un sostegno per i caregivers.

Scopi della Neuro riabilitazione dopo ictus riassunti nella tabella successiva

Conseguenze dell’ictus cerebrale:

  • Paralisi di metà del corpo o del viso (emiparesi)
  • Difficoltà di deambulazione
  • Disturbi del linguaggio (afasia, disartria, disfonia) Difficoltà di deambulazione
  • Disturbi della deglutizione
  • Disturbi della sensibilità, ad esempio della percezione della temperatura o del senso del tatto
  • Disturbi della vista, per esempio diplopia (veder doppio) o disturbi del campo visivo (emianopsia)
  • Disturbi della percezione, quali ad esempio riconoscere dei visi
  • Aprassia (incapacità di compiere o effettuare correttamente dei gesti, in assenza di paralisi)  
  • Cambiamenti emozionali
  • Disturbi della memoria
  • Esercizi per la memoria

Obiettivi e attività della riabilitazione:

  • Migliorare la mobilità
    Imparare dei movimenti con cui compensare le paralisi
    Imparare a compiere esercizi con i mezzi ausiliari
  • Migliorare la capacità di camminare
    Imparare a usare i deambulatori o la sedia a rotelle
  • Migliorare la capacità di parlare e di comprendere
    Imparare altre tecniche di comunicazione
  • Trattare i disturbi della deglutizione affinché il paziente possa tornare a mangiare e bere
    Adottare i mezzi che permettono di migliorare il disturbo della deglutizione e l’assunzione dei cibi
  • Migliorare la percezione
    Imparare a gestire i disturbi della sensibilità
  • Migliorare la percezione visiva
    Imparare con l’esercizio a gestire i disturbi della vista
  • Migliorare la percezione
    Imparare con l’esercizio a gestire situazioni della vita quotidiana
  • Reimparare passo a passo attività della vita di tutti i giorni
    Imparare a gestire i disturbi dovuti all’aprassia
  • Trattare le malattie psichiche
    Attivare consulenza psicologica
  • Esercizi per la memoria
    Imparare a gestire i disturbi della memoria
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Associazione per la
Lotta all'Ictus Cerebrale

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